Penetralia formato podcast!

Il mio periodo “Penetralia” non poteva che terminare così, con una versione mini podcast che raggruppa i miei 11 componimenti preferiti intervallati da brani musicali e oscure evocazioni. Erano 77, le poesie, scegliere non è stato facile, ma è stato fisiologico creare questo viaggio sonoro (grazie alla piattaforma Soundcloud e agli artisti di Jamendo). Ho scritto una poesia al giorno per 77 giorni per leggermi dentro, perché era arrivato il momento di esplorare l’interiorità più a fondo, per coglierne il meglio (da conservare) e il peggio (su cui lavorare). E’ stato, lo confesso, un profondo esercizio contro la pigrizia, che in me si manifesta rendendomi un pedone nell’area nuvolosa del pianeta, sempre a gironzolare pensieroso ma in poche circostanze concreto e operosamente al lavoro su quanto fantasticato in precedenza. Ho abbracciato esoterismo, medicina alternativa, testi sacri, nuove lingue, nuove conoscenze, nuove abitudini, sono stato al Festival indigeno di Chiuduno (Qui il reportage, se vi va) e in tutto ciò sono davvero contento di averlo fatto per il piacere di farlo. Mi auguro abbiate la stessa curiosità nei confronti di “Penetralia” di quanta ne abbia avuto io per darle vita. Un abbraccio.

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