#Penetralia #day59

 

si vive per un’eco
lontana nell’animo
uno spago alla gola
per secernere bellezza
un ditale stretto al tempo
dove scivolare allegri
sorseggiando primavere

lungo gli zampilli di un oceano
fluttua interiore un moto azzurro
l’alba lo ricopre d’ombra
per non sciuparlo al giro eterno
le vertebre si contano dispari
l’abaco si riempie di prove
tra passi e giravolte osservo
che il cammino è adagio adagio
lo sbattere il mio gomito
contro le sbavature del giorno
e scoprire
che la morte era di cartongesso
l’amore il sacramento
l’unico concesso

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