#Penetralia #day40

il lituus non lo lascio
sotto il balcone a casa tua
volesse il cielo ti scordassi
di dirmi che morirò in piedi come Salomone
non voglio mi raggiunga dopo
a squarciare la notte con un vocale

se batti la mia schiena come roccia
con la verga della tua malizia
non sgorgheranno le tribù
che mi avevi promesso
si fonderanno i fiumi del rancore
delle percosse a vuoto
così: tanto per dispiacersi

il motorino non lo lascio
sopra la veranda del tuo sogno lucido
volesse il suolo ti svegliassi
per dirmi che mi sto accostando a te
non voglio soffermarmi oltre
a squarciare la notte con una vocale

aggiungerei una consonante,
una m d’impiccio
che mi ha salvato la vita
alla tua O fasciante

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