#Penetralia #day32

in quella macchina in stazione, noi
abbiamo dato senso alla tachicardia
all’entusiasmo di due voragini aperte
sulla stessa dimensione temporale
la bocca spalancata a deglutire il corpo
i baci umidi a sbeffeggiare il vuoto
l’aria madida rigava il volto
il cuore intrepido lo coloriva

ci siamo alzati dal tepore indomito
pronti a sferragliare dispettosi
alla primavera abbiamo dato un segno
di palpabile complicità
e tu in me come un albero maestro
hai invertito ogni bussola sulla cartina
dirigeva verso te il mio canto sconsiderato
verso te anche l’immaginazione
che travalicava il sudore animale
e mi regalava un epilogo allegro

mi basta così: poterne scrivere un verso
più duraturo di un gemito

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