Dove capitava

Noi ci eravamo dispersi
Nell’agognato tonfo di un bacio
Come Alice continuavamo a cadere
Il fondale era il cielo di molle
I tuoi piedi scalzi orientavano il giorno
Inseguivo le notti come una cavigliera
Mi trascinavi inerme inebetito
Dell’alcol che io non gustavo
Dalla tua pelle sudava il fuoco
Che orientava la mia danza
Come accecata la furia era duplice
Tu celavi il chiavistello della vita
L’incognita era risalire

Ci amavamo negli ostelli
Sulla pelle irritata di una scimmia urlatrice
Tra il pellame pois di una zebra
Sognata tra i fumi
Di una complicità trascorsa
Dove capitava

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